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	<title>360 Wine ConsultingBlog &#187; Racconti di viaggio: food and wine</title>
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	<description>Consulenza enologica, agronomica e notizie a cura di Simona Migliore</description>
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		<title>EXPO 2015: a Milano il parco giochi dell&#8217;enogastronomia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 20:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Valentinuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio: food and wine]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; la prima volta che affronto un&#8217;esperienza con aspettative bassissime. Scusate, mi correggo&#8230;proprio basse basse, praticamente asfaltate. Non so cosa sia accaduto. Sul serio&#8230;non lo so&#8230;Ai tornelli di sicurezza (ebbene si, ci son controlli come se doveste prendere un aereo) &#8230; <a href="https://www.360wineconsulting.com/blog/eventi/expo-2015-a-milano-il-parco-giochi-dellenogastronomia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/20150513_123128.jpg"><img title="il benvenuto di Expo" class="alignleft size-medium wp-image-696" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/20150513_123128-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>E&#8217; la prima volta che affronto un&#8217;esperienza con aspettative bassissime. Scusate, mi correggo&#8230;proprio basse basse, praticamente asfaltate.</p>
<p>Non so cosa sia accaduto. Sul serio&#8230;non lo so&#8230;Ai tornelli di sicurezza (ebbene si, ci son controlli come se doveste prendere un aereo) ero ancora sullo stato del &#8220;si&#8230;va bene, e adesso?!&#8221;</p>
<p>Non mi era neanche ben chiaro durante i 150 mt che ti separano dal secondo cordone di sicurezza. Svoltato l&#8217;angolo le prime coloratissime costruzioni&#8230;ho perso la parola. Mi son limitata a prendere il cellulare e cominciare a scattare qualche foto. In testa mi ripetevo &#8220;solo per dover di cronaca, niente di più&#8221;.</p>
<p>Ancora altri 150 mt e mi si apre un viale grandissimo, larghissimo, un ingresso che sembra voler dire &#8220;finalmente sei arrivata&#8221;. Un viale che si apre quasi come se ti si stendesse davanti un tappeto rosso da grandi cerimonie&#8230;e tu sei l&#8217;ospite che stavano aspettando.</p>
<p>Sarà stato per le aspettative raso zero, sarà stato perché la motivazione che mi portava a <strong>Expo </strong>era puramente lavorativa e non esplorativa, ma restare stupita e affascinata al contempo è stato immediato e spontaneo.</p>
<p>Padiglioni colorati, architetture al limite dell&#8217;immaginabile, un pot pourry di folklore, <a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/20150513_122916.jpg"><img title="padiglione Estonia e Russia" class="alignright size-medium wp-image-697" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2015/05/20150513_122916-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>persone, immagini, suoni, profumi. Un incontro di Paesi, tradizioni, visi e sorrisi.</p>
<p>E le persone tutte in giro a guardarsi con il naso all&#8217;insù per cercare di capire su quale &#8220;attrazione enogastronomica&#8221; montare su. Come un parco giochi, con la differenza che le emozioni anziché nascere per l&#8217;eccitazione dovuta all&#8217;adrenalina, nascono grazie alla curiosità suscitata da cose sconosciute, da profumi e sapori che si incontrano e si intrecciano su 100 ettari di superficie.</p>
<p>Quando qualcuno mi chiede &#8220;Com&#8217;è <strong>EXPO</strong>?&#8221; La mia risposta è &#8220;<strong>Occorre che si vada in prima persona. Occorre vedere con i propri occhi</strong>.&#8221;</p>
<p>Se il giusto messaggio sia &#8220;Nutrire il Pianeta&#8221; non lo so, non sono riuscita a fare mio questo concetto.</p>
<p>&#8230;mi toccherà ripetere l&#8217;EXPerienza!</p>
<div class="fblike" style="height:25px; height:25px; overflow:hidden;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.360wineconsulting.com%2Fblog%2Feventi%2Fexpo-2015-a-milano-il-parco-giochi-dellenogastronomia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allow Transparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;"></iframe></div><div id="tweetbutton694" class="tw_button" style="border:none !important;"><a href="http://twitter.com/share?url=https%3A%2F%2Fwww.360wineconsulting.com%2Fblog%2Feventi%2Fexpo-2015-a-milano-il-parco-giochi-dellenogastronomia%2F&amp;text=EXPO%202015%3A%20a%20Milano%20il%20parco%20giochi%20dell%26%238217%3Benogastronomia&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.360wineconsulting.com%2Fblog%2Feventi%2Fexpo-2015-a-milano-il-parco-giochi-dellenogastronomia%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('https://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Paan&#8230;un&#8217;esplosione di sapori!</title>
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		<comments>https://www.360wineconsulting.com/blog/news/il-paan-unesplosione-di-sapori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Valentinuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio: food and wine]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete  presente  quando  mangiate qualcosa che coinvolge tutti i sensi  a  360 °C  e sembra esplodervi in bocca? Se non lo avete presente dovreste provare il Paan. Il &#8220;ripieno&#8221; del Paan può essere di diverso tipo e alle volte qualche &#8230; <a href="https://www.360wineconsulting.com/blog/news/il-paan-unesplosione-di-sapori/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/paan.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-631" title="paan" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/paan-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Avete  presente  quando  mangiate qualcosa che coinvolge tutti i sensi  a  360 °C  e sembra esplodervi in bocca? Se non lo avete presente dovreste provare il <strong>Paan</strong>.</p>
<p>Il &#8220;ripieno&#8221; del <strong>Paan </strong>può essere di diverso tipo e alle volte qualche documentario in tv non si limita solo al lato poetico e sensoriale. Pensiamo ad esempio a noi degustatori: cosa facciamo dopo aver &#8220;professionalmente&#8221; assaggiato ogni vino? Ci serviamo delle apposite sputacchiere. Ecco&#8230;in <strong>India </strong>le sputacchiere non esistono, mi correggo, ci sono&#8230;ma son tutte a cielo aperto. Per cui può accadere, nel caso lo si scelga al tabacco o con le noci di betel sminuzzate al suo interno, di dover utilizzare queste sputacchiere naturali chiamate strade, marciapiedi o zone limitrofe al chioschetto.</p>
<p>Ecco&#8230;dopo aver accontentato i deboli di stomaco, mi dedicherò invece al <strong>Paan </strong>che non contiene tabacco.</p>
<p>Il <strong>Paan </strong>viene consumato al termine di un pasto per le altissime proprietà digestive e dicono  aiuti a rimettere in sesto lo stomaco e a &#8220;pulire&#8221; il sangue. Sono diversi i chioschetti più o meno moderni in cui lo si può acquistare per pochissime rupie e di solito lo si consuma sul posto. In passato, ma non è detto che in qualche posto non lo si faccia ancora, erano i commensali stessi a preparselo al termine del pasto per dimostrare di aver gradito quanto servito.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è</strong>: è una foglia di <strong>piper betel </strong>che avvolge al suo interno tutta una serie di spezie più<a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/piper-betel.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-632" title="piper betel" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/piper-betel.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a> o meno dolci, ma non stucchevoli. Può contenere cocco tritato, petali di rosa essiccati, altri fiori&#8230;e tutta una serie di sapori a noi sconosciuti. E son talmente tanti che si fa fatica a riconoscerli. Alle volte è sormontato da una ciliegina sciroppata, giusto per dare un tocco in più.</p>
<p><strong>Come si mangia</strong>: scusate, ma non è per niente un&#8217;ovvietà. La &#8220;prima volta&#8221; è stata al mio arrivo a Nasik. <strong>Yatin Patil</strong>, titolare della <strong>Vintage Wines-Reveilo </strong>se lo ricorda ancora. Mi porge la mia scatolina e prima di rimettersi al volante mi fa cenno di farne un boccone. Io apro la scatolina, guardo l&#8217;involucro verde e farcito e a mò di criceto comincio a masticare velocemente questa esplosione di tutto. E lo mando giù praticamente in meno di un minuto&#8230;credevo di non farcela.</p>
<p><a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/paan-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-633" title="paan 2" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/paan-2-300x284.jpg" alt="" width="300" height="284" /></a>E invece no!!!Praticamente devi passartelo in bocca da una parte all&#8217;altra per almeno 15/20 minuti e gustartelo piano con l&#8217;aiuto della saliva che mano a mano scioglie i vari ingredienti. Occorre gustarlo come se si trattasse di un chewingum.</p>
<p>Ok&#8230;ce la posso fare! Riprovo una seconda volta, in un&#8217;altra occasione&#8230;e praticamente va giù come la prima.</p>
<p>Mi dicono che è questione di allenamento. Che imparerò piano piano.  La cosa sbalorditiva è che la storia del digestivo&#8230;funziona!!</p>
<p>E per il momento credo che questo mi basti!</p>
<p>a cura di <strong>Simona Migliore </strong></p>
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		<title>Indian food&#8230;colours, scents, hints: il Naan</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 09:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Valentinuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio: food and wine]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena arrivata a Mumbai ho pensato che un aereo e dei chilometri non potessero avere il potere di cambiare la percezione delle cose. L’esperienza con i primi cibi indiani non è stata cattiva, anzi. Interessante direi. Per i profumi, i &#8230; <a href="https://www.360wineconsulting.com/blog/news/indian-food-colours-scents-hints-il-naan/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appena arrivata a <strong>Mumbai </strong>ho pensato che un aereo e dei chilometri non potessero avere il potere di cambiare la percezione delle cose. L’esperienza con i primi cibi indiani non è stata cattiva, anzi. Interessante direi.</p>
<p>Per i profumi, i colori…i sapori un po’ meno, ma non perché siano cattivi quanto per la quantità di spezie in alcuni cibi. Diventa tale da anestetizzare tutte quelle parti del tuo cavo orale che credevi di conoscere a menadito. Ti ritrovi spiazzata, ma incuriosita.</p>
<p><a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/naan-india.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-612" title="naan india" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/naan-india.jpg" alt="" width="136" height="134" /></a>Il primo cibo assaggiato è il <strong>Naan</strong>. Il <strong>Naan </strong>è  il pane tipico in alcune zone del Medio Oriente. Di origini pakistane si diffonde ben presto anche in Arabia saudita e in alcune parti della Cina e il termine viene usato generalmente per indicare un pane azzimo, quindi senza lievitazione.</p>
<p>In Iran il termine indica generalmente ogni tipo di pane. Ciò non accade in <strong>India </strong>dove ogni variante assume forme e nomi completamente diversi a seconda della ricetta. Al naan viene aggiunto del lievito (lievito madre o in polvere) ma la cottura è un po’ particolare: viene cotto nel caratteristico forno d&#8217;argilla a forma di campana rovesciata, il <strong>Tandoor</strong>.<a href="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/tandoor1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-613" title="tandoor1" src="http://www.360wineconsulting.com/blog/wp-content/uploads/2013/03/tandoor1.jpg" alt="" width="124" height="93" /></a></p>
<p>In alcune zone, perché aumenti di spessore, si può aggiungere all’impasto latte o yogurt. Viene servito caldissimo in “purezza” o a piacere lo si può richiedere con del burro spalmato. Buonissimo!!!Mi ricorda tanto la <strong>mitilùgghia </strong>siciliana (per la pronuncia di -ggh- dovete riuscire a far battere la lingua sulla parte anteriore del palato&#8230;ci state provando??), solo che il Naan è molto più soffice e non viene fritto, inoltre la prima viene preparata con semola di grano duro, mentre il Naan con semola di grano tenero.</p>
<p>Piuttosto versatile nella preparazione, a seconda delle zone, lo si può mangiare per accompagnare il pasto, può essere farcito come se fosse una piadina o si può arricchire l’impasto con le spezie disponibili a seconda della stagione (ad esempio cumino…che detesto!fortunamente, in questo caso, raramente lo si usa). In Birmania è conosciuto come naan bya, spesso imburrato e molto più soffice, viene servito a colazione con caffè o the.</p>
<p>E ti rendi conto che la percezione delle cose cambia.</p>
<p>I love you, <strong>Naan</strong>!!! Thanks <strong>India</strong></p>
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