Il Paan…un’esplosione di sapori!

Avete  presente  quando  mangiate qualcosa che coinvolge tutti i sensi  a  360 °C  e sembra esplodervi in bocca? Se non lo avete presente dovreste provare il Paan.

Il “ripieno” del Paan può essere di diverso tipo e alle volte qualche documentario in tv non si limita solo al lato poetico e sensoriale. Pensiamo ad esempio a noi degustatori: cosa facciamo dopo aver “professionalmente” assaggiato ogni vino? Ci serviamo delle apposite sputacchiere. Ecco…in India le sputacchiere non esistono, mi correggo, ci sono…ma son tutte a cielo aperto. Per cui può accadere, nel caso lo si scelga al tabacco o con le noci di betel sminuzzate al suo interno, di dover utilizzare queste sputacchiere naturali chiamate strade, marciapiedi o zone limitrofe al chioschetto.

Ecco…dopo aver accontentato i deboli di stomaco, mi dedicherò invece al Paan che non contiene tabacco.

Il Paan viene consumato al termine di un pasto per le altissime proprietà digestive e dicono  aiuti a rimettere in sesto lo stomaco e a “pulire” il sangue. Sono diversi i chioschetti più o meno moderni in cui lo si può acquistare per pochissime rupie e di solito lo si consuma sul posto. In passato, ma non è detto che in qualche posto non lo si faccia ancora, erano i commensali stessi a preparselo al termine del pasto per dimostrare di aver gradito quanto servito.

Cos’è: è una foglia di piper betel che avvolge al suo interno tutta una serie di spezie più o meno dolci, ma non stucchevoli. Può contenere cocco tritato, petali di rosa essiccati, altri fiori…e tutta una serie di sapori a noi sconosciuti. E son talmente tanti che si fa fatica a riconoscerli. Alle volte è sormontato da una ciliegina sciroppata, giusto per dare un tocco in più.

Come si mangia: scusate, ma non è per niente un’ovvietà. La “prima volta” è stata al mio arrivo a Nasik. Yatin Patil, titolare della Vintage Wines-Reveilo se lo ricorda ancora. Mi porge la mia scatolina e prima di rimettersi al volante mi fa cenno di farne un boccone. Io apro la scatolina, guardo l’involucro verde e farcito e a mò di criceto comincio a masticare velocemente questa esplosione di tutto. E lo mando giù praticamente in meno di un minuto…credevo di non farcela.

E invece no!!!Praticamente devi passartelo in bocca da una parte all’altra per almeno 15/20 minuti e gustartelo piano con l’aiuto della saliva che mano a mano scioglie i vari ingredienti. Occorre gustarlo come se si trattasse di un chewingum.

Ok…ce la posso fare! Riprovo una seconda volta, in un’altra occasione…e praticamente va giù come la prima.

Mi dicono che è questione di allenamento. Che imparerò piano piano.  La cosa sbalorditiva è che la storia del digestivo…funziona!!

E per il momento credo che questo mi basti!

a cura di Simona Migliore

Articolo a cura di Andrea Valentinuzzi

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